Bram Stoker: maestro del brivido

Pubblicato il da Daniele A. Esposito

Bram Stoker: maestro del brivido

Chi non conosce la storia del Conte Dracula? Quello che Bram Stoker (Clontarf, 1847 - Londra, 1912) pubblicò nel lontano 1897 è divenuto, forse, il romanzo gotico per antonomasia (almeno per la mia generazione!). Da allora la figura del vampiro assetato di sangue (che, come ho appreso da Wikipedia, era già stata introdotta nella letteratura da un certo John William Polidori) è entrata nell’immaginario comune, influenzando notevolmente, oltre che il romanzo gotico e dell'orrore, anche il cinema (per una lista parziale della filmografia su Dracula clicca qui).

Il giovane avvocato Jonathan Harker parte per l’arcinota Transilvania, lasciando a casa Mina, la sua bella. Laggiù dovrà portare a termine una transazione immobiliare per conto del suo capo, Peter Hawkins. Inutile dire che il viaggio non promette niente di buono. In terra straniera, infatti, per Jonathan le cose si mettono subito male; il giovane temerario, però, non si lascia scoraggiare dalle avversità e, dopo qualche peripezia, giunge nei pressi di un lugubre e spettrale castello. Qui - pensate un po’- dimora il Conte Dracula, “un vecchio alto, accuratamente sbarbato a parte i lunghi baffi bianchi, e nerovestito da capo a piedi, senza una sola macchia di colore in tutta la persona”, che, per ragioni insondabili, è interessato ad acquistare alcune proprietà in quel di Londra. Cominciano per il nostro Jonathan tempi bui. Egli si scoprirà presto ostaggio del Conte, che, nonostante i suoi modi cortesi, non gli consentirà minimamente di lasciare il castello. Intanto a Whitby, piccolo porto inglese, accadono strane cose: Lucy Westenra, la migliore amica di Mina, è vittima di uno strano malessere: perennemente pallida e indebolita, sembra che qualcuno o qualcosa le abbia sottratto il suo stesso sangue. Il dottor Seward alle prese con questo caso insolito decide di appellarsi al suo mentore: l’eminente professor Van Helsing. Lucy, non essendo i medici riusciti a trovare un rimedio per tempo, esala i suoi ultimi respiri davanti a Lord Godalming, suo giovane sposo, e a Quincey Morris, suo vecchio spasimante. La giovane donna diverrà presto una “non-morta”, seminando altri guai per la contea. In questa tragedia, come avrete intuito, c’è lo zampino di Dracula che, approdato in Inghilterra, ha subito cominciato a mietere vittime. Si profilano all’orizzonte tenebrose vicissitudini per i nostri gentiluomini. Se non conoscete il prosieguo, vale la pena di rispolverare il romanzo.

Non sono un amante del genere, lo ammetto, ma la maestria con cui Stoker dipinge la scena è fuori dal comune. Il lettore, trattandosi di un romanzo epistolare, segue il filo degli eventi grazie alle pagine di diario scrupolosamente annotate da alcuni dei protagonisti e alle corrispondenze che di volta in volta questi si scambiano. Il compito di mettere assieme i pezzi spetta soltanto a noi, poiché nessuna voce narrante esterna alla vicenda ci anticipa nulla. Così, procedendo nella lettura, ci sembra di essere lì con i personaggi a tentare di risolvere il mistero che via via si infittisce.

Stoker è un abile scrittore e il livello della sua prosa è generalmente elevato. Molti punti del libro mi hanno entusiasmato; in particolare, lasciatemelo dire, trovo che il capitolo 21 sia una vera perla! La tensione è alle stelle, i nostri uomini hanno trovato, inaspettatamente, l’indizio che cercavano. Il mostro, che credevano momentaneamente sotto controllo, ha colpito ancora e questa volta al collo di Mina Harker, la più innocente delle creature. Tutti temono il peggio e accorrono a sfondare la porta della camera dove dorme col marito. La scena è così nitida che mi è sembrato, a tratti, di vederla coi miei occhi, di essere lì con quegli uomini d’altri tempi a dare la caccia al demone. Stupefacente!

Venendo al cinema, Dracula di Bram Stoker del cineasta americano Francis Ford Coppola, uscito nelle sale nel 1992, è probabilmente, tra tutti i film che si sono ispirati alla vicenda del Conte, uno dei meglio riusciti. Impossibile dimenticare la prorompente Bellucci-vampiro che si accinge voluttuosamente, assieme ad altre due spettrali compagne mozzafiato, a nutrirsi del sangue dell’ignaro Jonathan Harker (interpretato da un giovane Keanu Reeves dai capelli a caschetto). Sarà il re dei vampiri (Gary Oldman) a salvare la pelle al ragazzo, ricacciando nell’ombra le sue bramose mogli (per chi fosse interessato, ho postato questa scena in basso!). La carica erotica di questo passo è notevole anche nel romanzo, tanto che il fedelissimo e integerrimo Jonathan Harker annota nel suo diario: 

Avvertivo in cuor mio un perverso, ardente desiderio di essere baciato da quelle rosse labbra. Non è bene che lo scriva; ma è la verità.

Per gli aficionados del cinema muto, consiglio, invece, (decisamente più di nicchia!) Nosferatu il vampiro del 1922, diretto dal tedesco Friedrich Wilhelm Murnau, che fu il primo adattamento cinematografico (vedi link in basso). Vi interesserà, forse, sapere che gli eredi di Stoker denunciarono Murnau per aver violato il diritto d’autore. Il regista, perdendo la causa, si vide costretto a demolire ogni singola copia della sua pellicola. Tuttavia ne conservò una, salvando così il lungometraggio.

Di recente, l’industria cinematografica ha operato una vera e propria rivisitazione in chiave moderna del vampiro. L’originaria figura demoniaca dall’aspetto tetro e pallido acquista, così, grande sex appeal, riscuotendo uno straordinario successo, specialmente tra gli adolescenti (de gustibus non disputandum est!). 

Bram Stoker

Bram Stoker

"Dracula di Bram Stoker" (1992) di Francis Ford Coppola

Le mogli del Conte Dracula (scena tratta dal film "Dracula di Bram Stoker")

Nosferatu il vampiro (1922)

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A
Ciao, ti ringrazio tanto per esser passato nel mio blog (libreria di mezzanotte) e spero che verrai a trovarmi spesso. Potresti dirmi qual'è il tuo nome su instagram?<br /> In merito a questo post su Dracula, posso dirti che anche io ho letto il libro e ne sono rimasta affascinata... la descrizione dei luoghi a mio parere è strepitosa.<br /> Un saluto
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D
Cara Alessia,<br /> grazie per aver fatto un salto qui! Su instagram sono un tuo "seguace" (Danky Boll). <br /> Sono d'accordo col tuo commento sul libro; in quanto a descrizioni di ambienti e luoghi, Stoker è davvero in gamba. <br /> Un Saluto