Ricordo di Cavalli-Sforza, scienziato straordinario

Pubblicato il da Daniele A. Esposito

Ricordo di Cavalli-Sforza, scienziato straordinario

Mi trovo nell’area protetta di Cabo de Gata nella provincia di Almeria (la più arida d’Europa). Il clima semi-desertico di questa parte dell’Andalusia regala alla regione un paesaggio davvero notevole che i registi dello spaghetti-western conoscono bene, avendoci girato pellicole leggendarie senza necessità di volare oltreoceano. Primo tra tutti, il nostro adorato Sergio Leone proprio qui diede vita alla Trilogia del dollaro.

Tra un bagno e l’altro nelle calde acque della Playa de los Genoveses, prendo in mano il mio smartphone e apprendo tristemente da un collega di lavoro che Cavalli-Sforza, ormai novantaseienne, è spirato.
Uomo di profonda cultura ed elasticità mentale, Luigi Luca Cavalli-Sforza (1922 - 2018) è stato un grande genetista nonché pioniere dello studio delle migrazioni umane del passato mediante metodi molecolari.

Chiunque mi conosca sa che da quando mi sono avvicinato alla genetica e all’antropologia ho cominciato a sviluppare per quest’uomo una sorta di venerazione che si è andata consolidando negli anni. In poco tempo Cavalli-Sforza ha riempito gli scaffali della mia libreria divenendone l’autore più rappresentativo. Sono almeno una dozzina le sue pubblicazioni che custodisco con il vezzo del collezionista (anche se questo vale per quasi tutti i miei libri), dalle più recenti alle più datate, dalle più tecniche in inglese a quelle divulgative per il grande pubblico.
Avendolo letto, studiato e citato innumerevoli volte ho trovato doveroso scrivere qualche riga in memoria di quest’uomo il cui contributo intellettuale è stato così prezioso per me e per l’umanità intera.

L’ampiezza dei suoi interessi culturali e la sua inguaribile curiosità l’hanno portato ad occuparsi non solo di genetica di popolazioni ma anche di microbiologia, statistica, linguistica, archeologia, etnografia, antropologia ed evoluzione culturale. Notevoli e originali sono i contributi che ha apportato ad ognuno di questi ambiti di ricerca. Una summa di queste fatiche si può reperire nei libri Chi siamo. La storia della diversità umana e Perché la scienza. L'avventura di un ricercatore, due testi divulgativi pubblicati con Mondadori e scritti assieme al figlio Francesco Cavalli-Sforza.

Particolarmente note sono le prime ricostruzioni dell’albero genealogico della specie umana che Cavalli-Sforza produsse assieme al collega Anthony Edwards. Questi significativi risultati ottenuti tramite lo studio dei gruppi sanguigni di campioni provenienti da svariate parti del globo diedero il via ad un nuovo campo di ricerca capace di indagare con un approccio multidisciplinare la nostra storia evolutiva, carpendone tappe cruciali che non hanno lasciato tracce archeologiche e/o storiche. Queste ricerche sono state pubblicate, in collaborazione con Paolo Menozzi e Alberto Piazza, in Storia e geografia dei geni umani edito in Italia da Adelphi. Visto il contenuto enciclopedico e i tecnicismi di quest’opera, Cavalli-Sforza, mosso dal chiaro intento di raggiungere una platea più ampia, riassunse i punti nodali di queste ricerche nel suo ormai celebre Geni, popoli e lingue, edito sempre da Adelphi.

Degne di nota sono anche le energie investite da Cavalli-Sforza per smontare il concetto di razza applicato alla nostra specie. Esso è, infatti, privo di qualunque fondamento scientifico, come dimostra il nostro passato fatto di continue migrazioni e rimescolamenti genetici tra popoli diversi. Si veda a tal riguardo Razzismo e noismo. Le declinazioni del noi e l'esclusione dell'altro, scritto con Daniela Padoan per Einaudi. (Questi temi sono stati sviluppati superbamente anche da Guido Barbujani, un altro genetista italiano molto apprezzato a livello internazionale, in pubblicazioni davvero pregevoli come L'invenzione delle razze. Capire la biodiversità umana, Sono razzista ma sto cercando di smettere Gli africani siamo noi. Alle origini dell'uomo.)

Sono tanti (se non tutti!) i libri di Cavalli-Sforza che vi consiglierei di leggere, ma mi sono sforzato di operare una selezione che offra validi spunti soprattutto a coloro che non conoscono questo grande scienziato italiano e la natura delle sue ricerche. Quasi tutti i seguenti testi sono già stati citati sopra, spero che possano suscitare l’interesse anche di qualcuno di voi. Per me essi hanno rappresentato punti di rottura, contribuendo a generare nuove consapevolezze in merito al passato della nostra specie e al nostro posto nella natura.

- Chi siamo. La storia della diversità umana 
- Geni, popoli e lingue
- L'evoluzione della cultura

- Perché la scienza. L'avventura di un ricercatore
- Razzismo e noismo. Le declinazioni del noi e l'esclusione dell'altro

Di seguito trovate anche una breve testimonianza di Telmo Pievani, filosofo della scienza, evoluzionista e abile divulgatore, col quale Cavalli-Sforza collaborò negli ultimi anni per il ciclo di mostre Homo sapiensLa grande storia della diversità umana.

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