Un eterno viaggio per sentirsi sempre vivi
Questo post, come il precedente, è incentrato sul tema del viaggio. Intendo soffermarmi, infatti, sul romanzo autobiografico Sulla strada (titolo originale On the road) di Jack Kerouac (Lowell, 1922 - St. Petersburg, 1969). Il volume, pubblicato nel 1957, divenne in pochi anni una vera icona della Beat Generation, un movimento che lo stesso Kerouac definisce "un gruppo di bambini all'angolo della strada che parlano della fine del mondo".
Si raccontano peripezie ed avventurosi viaggi per gli States che lo stesso Kerouac intraprese intorno agli anni ’50, principalmente in compagnia di un certo Dean (che sarebbe lo scrittore Neal Cassady). I nomi che compaiono nel romanzo sono fittizi, quasi a interporre un anonimo distacco con le vicende narrate. Così Kerouac diventa Sal e sua madre, che nelle circostanze più difficili gli spedisce dei soldi, diventa nel romanzo una premurosa zia con cui dimora abitualmente.
Lo stile è scarno e spedito, lontano da macchinazioni e teso a raccontare la realtà con gli occhi del giovane protagonista. Anche i dialoghi sottostanno alla stessa formula, tanto da avvicinarsi alle comuni banalità della vita di tutti giorni, senza tralasciare il linguaggio scurrile e lo slang giovanile, fattori che elevano notevolmente il realismo del contenuto.
Tra le pagine si percepisce il senso di inadeguatezza di questi giovani all’interno della società moderna (se così ci possiamo riferire alla società americana del dopoguerra), dove pare che non riescano a trovare il loro posto; ciononostante non sembra si impegnino particolarmente nel cercarlo. Un senso di inadeguatezza che sfocia nella continua necessità di spostarsi in cerca di esperienze, di relazioni, di nuove conoscenze. I luoghi diventano via via scomodi e stretti. Le mete dei viaggi sono a malapena abbozzate, eppure essi corrono, non si fermano un attimo, fremono di arrivare… La domanda è: dove? Non c’è una risposta precisa, come a testimonianza del fatto che la meta non è la priorità, e quello che cercano è del tutto sbiadito. Tutto diventa frenetico, quasi una lotta contro il tempo. Più volte i protagonisti si vantano di aver percorso migliaia di chilometri (anzi di miglia!) in poche decine di ore, talvolta si parla addirittura di record: si saltano le soste, si guida di notte al massimo della velocità, al buio con i fari rotti; si va avanti, perché la strada continua e non si interrompe. Insomma non è una vacanza, non devono visitare luoghi; la loro somiglia più a una fuga incessante. Ma non si tratta nemmeno di questo. Alcol, marijuana e jazz sono ingredienti essenziali dell’esistenza e accompagnano costantemente i personaggi nelle loro tappe, così come il sesso e la fissazione per le ragazze. A tratti sembra di percepire uno stile di vita: pochi dollari in tasca e via per la strada, vedrai che qualcosa dovrà pur succedere...
«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati»
«Dove andiamo?»
«Non lo so, ma dobbiamo andare»
In diversi punti della storia, i due sembrano consci del fatto che questo andazzo non potrà durare a lungo: più volte parlano della vecchiaia e della necessità, prima o poi, di fermarsi, trovare un lavoro e tirar su una famiglia. Dean ha più matrimoni alle spalle e un paio di figli, ma non costituiscono alcun vincolo per lui, adesso. Sal gli dà spesso del pazzo, eppure è disposto a farsi gli USA coast to coast pur di affiancarsi a lui: è vinto dall’euforico magnetismo che l’amico gli suscita.
Questo è senz’altro uno di quei libri che a leggerli ti mettono addosso la voglia di partire, mollare tutto, provare altre strade con zaino in spalla e via. Un sentimento fugace che abbandona la mente, non appena si realizza che oggi non siamo più negli anni ’50, che non si può campare con pochi dollari in tasca e che non si può girare il mondo in autostop. Ma, nonostante tutto, rimane pur sempre un sentimento piacevole.
Nel 2012 è stato prodotto On the road, adattamento del romanzo per il grande schermo, diretto da Walter Salles. Figurano tra gli attori Sam Riley, Garret Hedlund, Kristen Stewart e Kirsten Dunst.
On the road trailer

